ROMA, 18 settembre 2008 – Verona-Inter-Milan-Fiorentina-Milan-Lazio. E la volontà di fermarsi a Roma, perché quella di Lotito è la società che ha espresso più volte la volontà di prenderlo. Racconta Cristian Brocchi: “Potevo già venire in passato, poi però non si fece più nulla. A Milano ero stimato da tutti, ma ho scelto di provare nuovi stimoli e nuove emozioni. Sono pronto per fare due o tre anni alla grande: questo è il mio primo obiettivo”.
CHE GRUPPO – Carlo Ancelotti di lui ha sempre detto un gran bene; Delio Rossi la pensa allo stesso modo e Cristian è ancora più carico: “Alla Lazio voglio dimostrare tutta la mia forza. Da quando sono qui ho trovato un ottimo gruppo. Sono sincero, all’inizio aveva paura di non ambientarmi, e invece dopo pochi giorni ho trovato l’intesa giusta con i miei compagni. Si ride, si scherza, ma si lavora anche. Siamo un bel gruppo, ci sono giocatori di grandi qualità”.
ELOGI AL MISTER – E parla dei singoli. “Mi ha sorpreso molto Kolarov – ha ammesso Brocchi -, è difficile trovare un terzino con le sue caratteristiche. Questa è una squadra fatta da tanti giocatori bravi. Per questo il nostro obiettivo è quello di arrivare in Europa. Dobbiamo fare più punti possibile, siamo un cantiere che sta lavorando per diventare grandi”. Due giornate, sei punti e molta euforia. Cristian frena: “La Lazio deve rimanere con i piedi per terra. In questo ci sta aiutando molto Delio Rossi. È un grande tecnico, una persona seria, un allenatore che ti dà sicurezza in campo. E questo è molto importante”.
ECCO IL PASSATO – E adesso, ironia del destino, ecco il Milan. Nel bel mezzo di una crisi profonda. Sospira: “Venti giorni fa ero con loro, ora sono nella Lazio. Farà sicuramente un certo effetto. Per loro è una partita fondamentale, e sarà difficile giocare contro grandi campioni. Certo avrei preferito che avessero vinto contro il Bologna e contro il Genoa”. E tutto sommato si consola sapendo che i rossoneri dovranno fare a meno del regista Pirlo: “Il più bravo di tutti al Milan è lui; è un giocatore che ti può cambiare la partita in qualsiasi momento. È stato fondamentale per il Milan e per la Nazionale italiana”. Dal derby milanese a quello romano; tema ricorrente per Brocchi che però fa dei distinguo: “Sicuramente è una gara importante per la città, per i tifosi e anche per i giocatori. Cercherò di entrare al meglio nella mentalità del tifoso laziale. A Milano il derby è importante, ma viene considerata una partita come un’altra. A Roma è differente, e l’ho capito dal primo giorno che sono arrivato”.